COME ARRIVARE / Chiusura al traffico

COME ARRIVARE

In treno (anche con i Regionali). La Stazione dei treni si trova a 1,5 km da Piazza Capitaniato (punto di partenza del corteo): quindi 20′ a piedi oppure 10′-15′ con gli autobus U6, U10, U03. Il punto di arrivo (Piazza Garibaldi) è ancora più vicino alla stazione (1km, stessi autobus). La festa finale (Circolo Nadir) è nel tragitto da Piazza Garibaldi alla Stazione.

In auto: Padova è raggiungibile con le autostrade A4 (Serenissima) e A13, collegate dalle tangenziali che circondano la città.
Vi consigliamo di non parcheggiare in centro storico! (anche perché sarà in parte chiuso al traffico per far passare il corteo)

In autobus: diverse aziende di trasporti collegano Padova ad altre città, anche con linee dirette su lunga distanza, anche low cost. Per la maggior parte hanno come capolinea la Stazione dei treni (vedi sopra).

In aereo: se osservate una mappa, vedrete un aeroporto a Padova, ma non effettua voli di linea. Gli aeroporti più vicini sono Venezia e Treviso.

 

Le piazze e vie interessate saranno CHIUSE AL TRAFFICO VEICOLARE:

piazza Capitaniato, piazza dei Signori – lato sud, via Fiume, (o via Manin in caso di consistente flusso pedonale in piazza dei Signori), piazza Delle Erbe, via San Canziano, via Roma, via Umberto I, Prato della Valle – lato nord, via Beato Luca Belludi, piazza e via Del Santo, via San Francesco, via Otto Febbraio 1848, via e piazza Cavour, piazza Garibaldi, sabato 23/09/2017, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
(chiusura al traffico secondo Ordinanza n. 2017/70/0534 del 21/09/2017 Settore Polizia Locale Protezione Civile e Mobilità)

BI VISIBILITY NIGHT!

BI VISIBILITY NIGHT :: Bi Visibility Day Padova 2017 Official Party

Sapevi che il 23 settembre è la Giornata Mondiale della Visibilità Bisessuale?
Nella giornata è previsto un corteo che attraverserà le vie del centro di Padova!

Questo invece è il PARTY finale ufficiale!
@ Nadir – Piazza Gasparotto, Padova

Iniziamo alle 19.00 con l’aperitivo, dalle 21.00 balleremo!

Si alterneranno alla console:
Nina dB :: Elettropop, Dance
Dr. Douche :: Pop Arcobaleno, French Touch
Dj Weekend Lungo :: Techno, Progressive house

La notte Bi è lunga, si festeggia fino alle 3 (almeno)!

Attenzione: si prevedono arrembaggi di Birati…

Se vuoi venire in drag, sei più che benvenut*
o possiamo darti una mano ->
Angolo Drag – Lipstick welcome ♥

Drinks: Bi-cocktail a tema!

Unicorni, pirati, gay, etero, chimere… qualsiasi cosa voi siate, vi aspettiamo!!

Ingresso gratuito con tessera ARCI

Bi Visibility Day Padova – Quinta assemblea pubblica

BI VISIBILITY DAY PADOVA 2017

Manifestazione e
PERCORSO VERSO IL VENTITRÉ SETTEMBRE
giornata mondiale della visibilità bisessuale

QUINTA ASSEMBLEA PUBBLICA: 10 SETTEMBRE 2017

Nel 1999 gli attivisti e le attiviste che nel mondo lottano contro l’invisibilizzazione e la discriminazione delle persone Bisex hanno istituito la Giornata Mondiale della Visibilità e Orgoglio Bisessuale, ogni Ventitré Settembre. In molte città d’Europa sono state organizzate manifestazioni di piazza, e ci stiamo impegnando per organizzarne una a Padova. Qui trovate tutte le informazioni sul corteo: Bi Visibilty Day Padova 2017 – Corteo.

Il concetto fondamentale è la VISIBILITÀ! Se l’esistenza stessa delle persone bisessuali viene negata, è estremamente efficace renderle reali: riempire la piazza di bisessuali e di persone a loro solidali!

Nei mesi precedenti alla manifestazione abbiamo organizzato incontri tematici ed assemblee aperte su bisessualtà e bifobia, in un percorso condiviso.

In questa quinta assemblea pubblica, presenteremo il progetto a chi interverrà per la prima volta (perché abbiam visto che qualcun* di nuov* arriva sempre); discuteremo del manifesto e di eventuali aggiunte proposte da chi interverrà e vorrà aderire al progetto stesso; parleremo del corteo del 23 settembre; parleremo degli ultimi eventi in avvicinamento: se volete proporre una presentazione da qualche parte, questo è il momento giusto!

Dopo l’assemblea pubblicheremo la versione aggiornata del manifesto in divenire con eventuali adesioni e modifiche. Evento FB qui.

Il motto è sempre:
“Io esisto, sono libera e meritevole di diritti al pari di tutt*: non di meno, né di più”.

Vi unite a noi?

 

maggiori info:

http://www.bivisibilitydaypadova.it/

BiVisibility.Padova [at] gmail [dot] com

manifesto in divenire:
http://www.bivisibilitydaypadova.it/bi-visibility-day-padova-23-settembre-2017-manifesto-politico-in-divenire

Contiamo gli Unicorni! :: Bisessuali nella società

Bi Visibility Day Padova 2017
PERCORSO VERSO IL 23 SETTEMBRE


Incontro “Contiamo gli unicorni” 14 settembre

Nell’ambito degli eventi in avvicinamento alla manifestazione del 23 Settembre, Giornata Mondiale della Visibilità e dell’Orgoglio Bisessuale, ti invitamo ad un incontro informativo su* Bisessuali nella società: “Contiamo gli Unicorni”.
Giovedì 14 settembre, ore 21.00 presso il Circolo Nadir, Padova, Piazzetta Gasparotto.

Oggi le persone bisessuali faticano ancora a veder riconosciuto il loro orientamento sessuale.

– non esistono!
– è solo una fase, ci sono passat* anch’io…
– non sanno essere fedeli
– non uscirei mai con un bisessuale
– se non hai fatto sesso con un certo numero di uomini e un certo numero di donne non puoi definirti bisex
– discriminazione bifobica? e cosa sarebbe?
– i bisex sono un fenomeno raro: se ne parla, ma chi ne ha mai visto uno VERO? come gli unicorni!

Sia nella comunità etero che in quella LGBTQIA+ è un fenomeno che viene discusso, interpretato, descritto con vari approcci. Anche la comunità scientifica non ha posizioni del tutto uniformi. Cosa sappiamo? Che informazioni abbiamo? Ne parleremo con il Dott. Aurelio Castro, esperto in psicologia sociale e della sessualità, e con Elena Lucietto, attivista di Antéros LGBTI Padova e portavoce di Bi Visibility Day Padova.

Siete tutt* invitat*!

Ingresso gratuito con tessera ARCI

Evento FB qui.

Vi ricordiamo anche la quinta Assemblea Pubblica, a Padova in Prato della Valle, domenica 10 settembre alle 16.00
(https://www.facebook.com/events/1966730676872031/ ).

Bi Visibility Day Padova 2017 – CORTEO

BI VISIBILITY DAY PADOVA 2017

GIORNATA MONDIALE DELLA VISIBILITÀ BISESSUALE

MANIFESTAZIONE SABATO 23 SETTEMBRE 2017

Il 23 settembre, a Padova, per la prima volta in Italia ci sarà una manifestazione di piazza per la Giornata Mondiale della Visibilità e dell’Orgoglio Bisessuale!

La Bisessualità indica l’orientamento sessuale di persone in grado di provare attrazione emotiva e sessuale verso più di un genere.

Oggi le persone bisessuali faticano ancora a veder riconosciuto il loro orientamento sessuale.
– non esistono
– è solo una fase
– non sanno essere fedeli …

Questa è la Bifobia, la discriminazione verso le persone bisessuali: ha caratteristiche peculiari, tra cui la negazione stessa dell’esitenza della bisessualità (come vero orientamento sessuale), l’invisibilizzazione all’interno delle comunità LGBTQ e nei mass media, e l’attribuzione di stereotipi negativi.

Nel 1999 gli attivisti e le attiviste che nel mondo lottano contro l’invisibilizzazione e la discriminazione delle persone Bisex hanno istituito la Giornata Mondiale della Visibilità e Orgoglio Bisessuale, ogni 23 settembre. In molte città d’Europa sono state organizzate manifestazioni di piazza, questa è la PRIMA VOLTA in Italia.

Il concetto fondamentale è la VISIBILITÀ: se l’esistenza di tutta una categoria di persone viene messa in dubbio, è estremamente efficace portare in piazza quelle persone, renderle reali. Vogliamo riempire la piazza di Bisessuali, e di persone a loro solidali!

Il CORTEO partirà da Piazza Capitaniato, a Padova: concentramento alle ore 15.00, partenza alle ore 16.00. Passeremo per le piazze principali e per il centro della città, con arrivo in Piazza Garibaldi. Qui il PERCORSO completo:
http://www.bivisibilitydaypadova.it/percorso/

Qui il nostro manifesto:
http://www.bivisibilitydaypadova.it/bi-visibility-day-padova-23-settembre-2017-manifesto-politico-in-divenire/

Vogliamo rendere visibili la Bisessualità e le persone Bisessuali, renderle orgogliose: “io esisto, sono liber* e meritevole di diritti al pari di tutt*: non di meno, né di più”.

Vi unite a noi?

Evento FB qui

www.bivisibilitydaypadova.it

https://www.facebook.com/bivisibilitydaypadova/

Vuoi sostenere Bi Visibility Day Padova 2017 come singolo o con il tuo gruppo o associazione? Manda una mail a BiVisibility.Padova [at] gmail.com

HEROES ‘N’ HEROINES – Bisexual Icons in Music

Bi Visibility Day Padova 2017
PERCORSO VERSO IL VENTITRÉ SETTEMBRE

24 Agosto: Audio Forum a cura di Alessandro Liccardo

– HEROES AND HEROINES –
Bisexual Icons in Music

Il 23 settembre, a Padova, per la prima volta in Italia ci sarà una manifestazione di piazza per la Giornata Mondiale della Visibilità e dell’Orgoglio Bisessuale!

Oggi le persone bisessuali faticano ancora a veder riconosciuto il loro orientamento sessuale.
– non esistono
– è solo una fase
– non sanno essere fedeli …
Per contrastare questa invisibilizzazione e stigmatizzazione, Bi Visibility Day Padova porterà nelle piazze le persone bisessuali!

Numerosi gli eventi in avvicinamento alla manifestazione: in questa sera del 24 AGOSTO ti invitamo ad un incontro musicale sulle icone bisessuali! Un audio forum, o ascolto guidato, presso l’Amsterdam Cafè, via vicenza 23/6, Padova, alle 21.00.

Una serata di musica, videoclip, fotografie d’epoca e aneddoti, sugli interpreti che hanno fatto la storia della canzone dell’ultimo secolo. Questo appuntamento in preparazione del Bi Visibility Day è un excursus eclettico che va dal rock degli anni Settanta alle ultime leve del pop e del cantautorato, passando per la new wave e il brit pop degli anni Novanta: HEROES & HEROINES è un tributo agli artisti che hanno squarciato il muro dell’invisibilità attraverso canzoni o coraggiose dichiarazioni.
Da Lou Reed a Christine and the Queens, passando per Janis Joplin, Dusty Springfield, Billie Joe Armstrong dei Green Day, la frontwoman degli Skunk Anansie Skin fino a Lady Gaga, cinquant’anni di mutamenti di costume raccontati attraverso alcune delle voci e delle immagini più amate dal grande pubblico internazionale.

Condurrà la serata Alessandro Liccardo, già redattore e collaboratore di testate musicali come Rockol, OndaRock e Sentireascoltare.

Siete tutt* invitat*

Ingresso gratuito!

Parte del ricavato della serata verrà devoluto come auto-finanzamento del Bi Visibility Day Padova 2017.

https://www.facebook.com/bivisibilitydaypadova/

Contiamo gli Unicorni

Bi Visibility Day Padova 2017
PERCORSO VERSO IL 23 SETTEMBRE
Incontro “Contiamo gli unicorni” 12 luglio

Ore 21.20, Circolo Nadir, Padova, Piazzetta Gasparotto.

Nell’ambito degli eventi in avvicinamento alla manifestazione del 23 Settembre, Giornata Mondiale della Visibilità e dell’Orgoglio Bisessuale, ti invitamo ad un incontro informativo su* Bisessuali nella società: “Contiamo gli Unicorni”.

Oggi le persone bisessuali faticano ancora a veder riconosciuto il loro orientamento sessuale.

– non esistono!
– è solo una fase, ci sono passat* anch’io…
– non sanno essere fedeli
– non uscirei mai con un bisessuale
– se non hai fatto sesso con un certo numero di uomini e un certo numero di donne non puoi definirti bisex
– discriminazione bifobica? e cosa sarebbe?
– i bisex sono un fenomeno raro: se ne parla, ma chi ne ha mai visto uno VERO? come gli unicorni!

Sia nella comunità etero che in quella LGBTQIA+ è un fenomeno che viene discusso, interpretato, descritto con vari approcci. Anche la comunità scientifica non ha posizioni del tutto uniformi. Cosa sappiamo? Che informazioni abbiamo? Ne parleremo con il Dott. Aurelio Castro, esperto in psicologia sociale e della sessualità, e con Elena Lucietto, attivista di Antéros LGBTI Padova e portavoce di Bi Visibility Day Padova.

Siete tutt* invitat*!

Ingresso gratuito con tessera ARCI

BI VISIBILITY DAY PADOVA – Manifesto politico in divenire

BI VISIBILITY DAY PADOVA

23 SETTEMBRE – GIORNATA MONDIALE DELLA VISIBILITÀ BISESSUALE


MANIFESTAZIONE SABATO 23 SETTEMBRE 2017

e Percorso verso verso il 23 Settembre

Manifesto politico in divenire
(puoi scaricarlo qui)

° Definizioni

La Bisessualità indica l’orientamento sessuale di persone in grado di provare attrazione emotiva, erotica e sessuale verso più di un genere. L’intensità delle attrazioni può essere la medesima verso i diversi generi, oppure ci può essere una prevalenza, non esclusiva.

La Bifobia è la discriminazione verso le persone bisessuali, ed ha sia caratteristiche in comune con l’omofobia, sia proprie caratteristiche peculiari.

° Contesto e natura della discriminazione bifobica

Pur apparendo all’interno dell’acronimo LGBTI, la bisessualità ha molto spesso una considerazione e una visibilità marginali all’interno del movimento e della comunità che in quell’acronimo si riconoscono: è raro sentir parlare di Orgoglio Bisessuale, ed è ancor più raro sentir parlare di bifobia e di discriminazioni a carico di persone bisessuali, se non come dinamiche incluse nell’omofobia.
Le persone bisessuali sono vittime della discriminazione omofobica al pari delle persone omosessuali, sicché a molti appare inutile o dispersivo far riferimento alle loro problematiche in maniera specifica. Un esempio lampante è la proposta di legge attualmente in discussione in Parlamento riguardante “disposizioni in materia di contrasto all’omofobia e alla transfobia”: da principio si volevano trattare le discriminazioni basate sull’
orientamento sessuale, poi si è deciso di virare sulla più restrittiva definizione di “omofobia”. E la lista di esempi analoghi è lunga: dai “matrimoni gay” alla “comunità gay”.

Invece la bifobia e la discriminazione bifobica esistono, ed hanno caratteristiche specifiche. Si manifestano trasversalmente, tanto nelle comunità etero quanto nelle comunità LGBTQI.

In particolare, sono due le tipologie di discriminazione che colpiscono le persone bisessuali. Negazione, e pregiudizio.

La negazione è una forma di discriminazione estremamente profonda e specifica; consiste nel negare l’esistenza stessa della bisessualità, in base all’assunto che l’orientamento sessuale di ogni individuo possa collocarsi solo ed esclusivamente in un binarismo omo- o etero-sessuale che non conosce gradazioni e sfumature.

Sul versante eteronormativo questo si traduce nell’idea che ogni persona bisessuale sia solo confusa, una persona che sta attraversando un periodo di incertezza, ma che finirà col riacquistare delle “normali” attrazioni esclusivamente eterosessuali. In altri casi, la bisessualità viene vista come un vezzo, una pratica erotica, una fantasia. Tutto ciò equivale a dire che la bisessualità non esiste sul serio, non è un orientamento sessuale valido.

Visto dal versante omonormativo, invece, ogni bisessuale non è altro che un omosessuale represso, ancora incapace di accettarsi completamente. Complice di quest’ultima visione è di certo il fatto che molti omosessuali, poiché nati in una società fortemente eteronormativa, prima di arrivare definirsi tali attraversino una fase in cui si definiscono bisessuali; idem per le lesbiche. L’abuso, nel concreto, è nell’estensione arbitraria di questo vissuto e di queste dinamiche a qualsiasi persona che si definisca bisessuale.
Dire che la persona bisessuale è “un omosessuale/ una lesbica che non ha ancora accettato di esserlo” mette in dubbio la solidità e la stabilità mentale della persona; ed equivale, di nuovo, ad affermare che la bisessualità non esiste. Equivale a dire che la persona bisessuale non esiste se non per un periodo di tempo limitato, una “fase”.

Il pregiudizio invece è la più tradizionale forma di discriminazione; consiste nell’attribuire a tutta una categoria di persone qualità e comportamenti stereotipici, spesso denigratori, a volte sulla base di singole esperienze negative (come spesso accade con le categorie percepite come estranee o sospette, “un bisex mi ha tradito” diventa “i bisex tradiscono”; come nel razzismo, “un immigrato ruba” diventa “gli immigrati rubano”).

In quest’ottica si formano e diffondono l’idea che l’essere bisessuali corrisponda ad all’essere sessualmente promiscui, o che una persona bisessuale sia incapace di intrattenere una relazione monogama e duratura con una persona di un genere, essendo potenzialmente attratta anche da altri generi.

Promiscuità sessuale, non-monogamia etica, monogamia, ed altre forme relazionali sono tutte scelte libere e legittime. Ciò che è inaccettabile è che determinate scelte relazionali vengano attribuite arbitrariamente ad una persona in ragione del suo orientamento sessuale: questo è uno svilimento assoluto della individualità della persona, ritenuta incapace di formulare liberi pensieri e azioni, incapace di uscire da un copione che altri hanno scritto per lei.

Altra idea diffusa, specie nella comunità LGBTQI, è che le persone bisessuali non siano interessate ad impegnarsi nella lotta per i diritti civili e l’eguaglianza, potendo optare per una sessualità e un’affettività eterosessuali che garantirebbero loro, di fatto, tutti i diritti negati alle persone omosessuali: quest’idea della scelta del proprio orientamento sessuale, e in particolare della “scelta di comodo”, la si ritrova anche nell’accusa che alcuni muovono alle persone bisessuali, ritenendole responsabili di offrire, con la propria attrazione per più di un genere, un sostegno all’idea che l’orientamento omosessuale sia una condizione dipendente dalla volontà dell’individuo, e che sia quindi reversibile, o per meglio intenderci “riparabile”.

Probabilmente, alla base di alcune forme di bi-fobia vi è una paura della mutevolezza: durante la vita di una persona bisessuale l’attrazione per uomini e donne subisce variazioni d’entità e intensità, ed è possibile confondere questo con una parvenza di scelta; in realtà, anche questa mutevolezza fa parte dell’individuo, esattamente come l’orientamento sessuale: non può essere decisa, non può venire plasmata finalisticamente.
L’unica “scelta” che una persona bisessuale potrebbe fare sarebbe sforzarsi di avere solo comportamenti eterosessuali, o solo omosessuali, per aderire a quel modello dicotomico che ha visto seguire alla vecchia
eteronormatività la più recente omonormatività.

Da un punto di vista politico, va chiarito che la bisessualità non è una posizione politica più di quanto non lo siano l’omosessualità o l’asessualità.
Non è una teoria (o una utopia) che affermi che “tutti siamo bisessuali”; anzi, dire così equivale (ancora) a dire che nessuna persona è veramente bisessuale.

In questa impostazione, un uomo etero potrebbe dire che “siamo tutti un po’ bisex” e nel frattempo non avere alcuna attrazione verso gli uomini; per similitudine, nel momento in cui una persona si presenta come bisessuale, verrà vista come una persona che “crede” in certe attrazioni a livello teorico, ma all’atto pratico è attratta da un solo genere.

Invece, per le persone bisex le attrazioni verso più di un genere sono reali, sono viscerali e spontanee, esattamente come quelle verso un solo genere sperimentate dalle persone lesbiche e gay.

Inoltre, la bisessualità non è “a favore del binarismo di genere”: alcune persone bisessuali sono attratte dalle caratteristiche sessuali e di genere (seno, pettorali, “virilità”, “femminilità”), altre non mettono il genere al primo posto. Ma le attrazioni di una persona bisex non determinano le sue posizioni politiche più di quanto non lo facciano per una persona etero, omo, asessuale, queer, o altro.

Quando s’incontra un uomo gay, non si fanno supposizioni a priori sul fatto che sia anche attratto dai trans FtM o meno; eppure si tende solitamente a supporre che i bisex siano trans-escludenti nelle loro attrazioni. Quando s’incontra un gay, non gli si attribuisce una specifica posizione politica (o assenza di posizione) in merito alla normatività di Genere, per il solo fatto che è attratto da un solo genere; eppure, si tende a pensare che le persone bisex abbiano posizioni normative oppure naive in merito al Genere.

Per ogni persona, bisessuali inclusi, l’unico modo per conoscere a fondo le sue attrazioni e le sue idee politiche è chiedergliele: il resto è pre-giudizio.

° Implicazioni

Alla persona che si definisca bisessuale viene chiesto di dare prova del proprio orientamento sessuale, della propria stabilità emotiva, della propria esistenza, delle proprie posizioni politiche. Le persona bisessuali vengono viste come avide, infedeli, promiscue, opportuniste, e incapaci di decidersi. Questa discriminazione avviene sia nelle comunità etero che in quelle LGBTQI. Quando viene dalle stesse persone che dovrebbero aver compreso, per averla vissuta sulla propria pelle, l’ingiustizia del vedere sbeffeggiata, svilita e negata la propria libertà di autodeterminazione in funzione di una normatività arbitraria, omologante ed oppressiva, la bifobia risulta ulteriormente nociva: in una società eteronormativa, la persona bisex che si rivolge alla “comunità LGBT” pensando di ottenere sostegno da persone solidali, se inivece si sente rifiutata può non avere altro luogo ove rivolgersi. Spesso le persone bisessuali finiscono per definirsi eterosessuali per sfuggire all’omofobia, oppure omosessuali per venire accettate all’interno della comunità gay-lesbica: l’invisibilizzazione può anche essere auto-inflitta.

La invisibilizzazione bisessuale si riverbera nei mass-media, che riproducono una rigida dicotomia omo- etero-sessuale: se una donna eterosessuale si innamora un’altra donna, “ha scoperto di essere lesbica”; se ad un certo punto ama un uomo è “tornata etero”. Nessuno prende in considerazione, nemmeno nomina, la possibilità della bisessualità.
Negli ultimi decenni, in risposta a film e media omofobici, le comunità gay e lesbiche hanno giustamente prodotto il proprio cinema, i propri telefilm, le proprie risorse web. Mancano ancora modelli culturali a disposizione di una persona che sia attratta da più di un genere, che quindi potrebbe sentirsi sbagliata, disorientata, senza punti di riferimento.

Una situazione con forti ripercussioni per le persone bisex, poiché, ad esempio, le condizioni di salute ed economiche delle persone bisessuali sono peggiori rispetto a quelle delle persone omosessuali.
Le persone bisex affrontano maggiori disparità in fatto di salute mentale e fisica rispetto alle lesbiche, ai gay, ed alla popolazione generale.
Per le persone bisex si riporta un maggior rischio suicidario rispetto alla popolazione etero, gay e lesbica (più bisessuali, rispetto a etero, gay e lesbiche, hanno tentato il suicidio o lo hanno considerato). Il 25% degli uomini bi e il 30% delle donne bi vivono sotto la soglia di povertà negli USA, rispetto al 20% e 23% di gay e lesbiche.

Negli ultimi anni sono stati fatti alcuni passi avanti: ad esempio, nel 2015 la Bisessualità è stata inclusa nella Giornata Mondiale contro l’omo-trans-fobia, e l’argomento viene trattato con relativamente maggiore frequenza sia da chi fa attivismo sia dai media, ma le testimonianze delle persone ci fanno capire che c’è ancora molta strada da fare.


° Perché una manifestazione / percorso verso il 23 Settembre

Nel 1990 gli attivisti e le attiviste che nel mondo lottano contro l’invisibilizzazione e la discriminazione delle persone Bisex hanno istituito la Giornata Mondiale della Visibilità e Orgoglio Bisessuale, ogni 23 settembre. In molte città d’Europa sono state organizzate manifestazioni di piazza, non ancora in Italia.

Il concetto fondamentale è la VISIBILITA’: se la gente non crede che esistano gli Esquimesi, bisogna riempire la piazza di Esquimesi (e di persone a loro solidali).

Vogliamo stimolare una riflessione sulla questione bisessualità e bifobia, per aumentare la visibilità e la coscienza critica su questo tema. Per questo, nei mesi precedenti alla manifestazione organizzeremo incontri tematici ed assemblee aperte su bisessualtà e bifobia, in un percorso condiviso. Questo manifesto è in divenire perché altri gruppi, associazioni, persone, possono aderire e/o suggerire modifiche e integrazioni, purché condividano lo spirito della manifestazione.


° Rivendicazioni

Siamo Bisessuali in quanto lo affermiamo in base nostre attrazioni sessuali ed emotive, senza avere necessariamente delle pratiche sessuali, e lo rivendichiamo.
Non possiamo decidere chi amare più di quanto possa farlo qualsiasi altra persona: eterosessuale, gay, lesbica, queer, asessuale, o che scelga di non definirsi.
Ci concediamo una larga scelta di pratiche e di possibilità relazionali, dall’astinenza alla monogamia al poliamore o altro ancora.
Siamo per una bisessualità che permetta ad ogni persona di vivere i propri desideri senza essere stigmatizzata.
Vogliamo diminuire la bifobia e le molteplici difficoltà (sociali, familiari, economiche) da essa causate.

Chiediamo alle comunità ed alle persone di riconoscere la Bisessualità in quanto esistente, al pari degli altri orientamenti sessuali ed identità, senza aggiungervi altre caratteristiche a priori.

Chiediamo ai gruppi ed associazioni che si occupano di questioni LGBTQI di informarsi sulla bisessualità ed evitare stereotipi sulle persone bisessuali; di occuparsi della eguaglianza e diversità delle persone bisessuali nello stesso modo in cui si occupano delle questioni omosessuali, transessuali, queer, intersex; di includere la bisessualità e le persone bisex nei propri gruppi di lavoro e nella propria documentazione; di non assumere che vi sia una unica esperienza bisessuale: le esperienze sono molteplici e possono essere influenzate da genere, età, cultura, razza, disabilità, religione, provenienza, stato relazionale ecc; di separare l’omofobia dalla bifobia, riconoscendo che quest’ultima ha caratteristiche specifiche, tra cui mancato riconoscimento della esistenza stessa della bisessualità, e la pressione ad essere o etero o omosessuale, che potrebbero spingere le persone bisex a non presentarsi come tali; di rassicurare le persone bisex sulla non-sussistenza di questa scelta, e sulla validità del loro orientamento sessuale e/o delle loro attrazioni.

Ci sentiamo parte della comunità LGBTQIA+ nella lotta alla bifobia, all’omofobia, alla trans-fobia, alle discriminazioni sessuali, alla normatività di genere, e ad ogni altra forma di normatività arbitraria, omologante ed oppressiva. Lottiamo contro ogni gerarchia di genere e rimettiamo in discussione la norma eterosessuale predominante. Chiediamo eguaglianza reale e formale per tutte le persone a prescindere da orientamento sessuale, indentità di genere, attributi sessuali, ruolo di genere.
Chiediamo alle Istituzioni di garantire questa uguaglianza e di impegnarsi nel raggiungimento di questo obiettivo attraverso strumenti sia legislativi, sia educativi.

Chiediamo l’applicazione del DDL sulle Unioni Civili, fintanto che sarà in vigore, ma soprattutto chiediamo il Matrimonio Egualitario. Infatti, DDL sulle Unioni Civili ha relegato le persone omosessuali in un ghetto legistativo ove hanno significativamente meno diritti rispetto alle persone eterosessuali (ad esempio la genitorialità); ed ha spaccato a metà le vite delle persone bisessuali, mettendole nella condizione di avere tutele legislative enormemente diverse a seconda che esse abbiano una relazione con una persona del proprio stesso genere o dell’altro, mettendole di fronte a una scelta impossibile come ad esempio sacrificare un amore per poter essere genitori.
Chiediamo inoltre riconoscimenti e tutele anche per altre forme relazionali, che già esistono, oltre alla forma della coppia.
Secondo recenti ricerche, più della metà delle donne bisessuali ed un terzo degli uomini bisessuali ha dei figli. La maggior parte delle famiglie arcobaleno ha almeno un genitore bisessuale. Sebbene tutti gli orientamenti sessuali siano egualmente compatibili con la genitorialità, i genitori bisessuali hanno bisogno di aiuto per resistere alla tentazione di chiudersi di nuovo nell’armadio (coming out), soprattutto se l’orientamento non è l’unica diversità rispetto al modello di famiglia etero-cis-patriarcal-oppressiva. L’armadio può sembrare una protezione, ma non protegge realmente da chi è determinato a guastarlo. Se una persona non si sente sicura ad uscire allo scoperto, significa che la società ha fallito.

Chiediamo l’estensione della legge Mancino sulle aggravanti su base discriminatoria anche le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, senza virare sulla più restrittiva definizione di “omofobia e transfobia”.

Chiediamo al Consiglio Regionale del Veneto: l’abrogazione della mozione n 270/2014, che con il pretesto di difendere una supposta “famiglia naturale” arriva in realtà penalizzare le famiglie omogenitoriali, che sono anche le nostre; l’abrogazione della mozione n 13/2015 sulla “ideologia gender” nelle Scuole, ovvero una ideologia inesistente ed argomento-fantoccio, che ha l’unico effetto di aumentare la diffidenza verso le persone LGBTQIA+ e verso l’educazione alle differenze. Chiediamo al Comune di Padova di abrogare la simile delibera “Per vietare l’introduzione e la promozione nelle scuole della teoria del gender”.

Chiediamo l’introduzione ed il potenziamento della educazione alle differenze nelle Scuole, per la lotta all’omofobia, alla trans-fobia, alle discriminazioni sessuali, includendo anche la bifobia e le sue caratteristiche specifiche. Educatori ed insegnanti dovrebbero venire messi a conoscenza di tutte queste tematiche e incoraggiati a informarsi in merito.

Come persone bisessuali e persone a loro solidali, in questo percorso verso il 23 Settembre vogliamo dare attenzione a persone e problematiche tralasciate. Vogliamo combattere il mito della scelta imperante nella nostra società: o bianco o nero, o femmina o maschio, o etero o gay.
Questo gesto può cambiare sensibilmente le esistenze di una ragazza bisex che si vergogna di non essere abbastanza lesbica, di un ragazzo bisex che si sente una schifezza “perché non sa scegliere”, e di tutte le persone attratte da più di un genere per sentirsi accettate e riconosciute. Vogliamo rendere visibili la Bisessualità e le persone Bisessuali, renderle orgogliose: “io esisto, sono libera e meritevole di diritti al pari di tutt*: non di meno, né di più”.
Può cambiare un po’ di mondo.

Vi unite a noi?

Antéros LGBTI Padova

ASU – Associazione Studenti Universitari

Il Sindacato degli Studenti

Associazione Lieviti (Bisessuali e Pansessuali) Circolo Tematico Arcigay

Chiesa Pastafariana Italiana